FURGONE

Il furgone classico ha una cabina chiusa e ha peso totale inferiore ai 3.500 kg, veicolo denominato commerciale per uso lavorativo che fornisce mobilità, in quasi ogni parte del mondo, con lo stesso certificato di abilitazione alla guida necessario per condurre le automobili. Si guida secondo il nostro codice della strada con la patente di tipo B. Questo tipo di veicoli e il cosiddetto furgoncino hanno radicalmente cambiato il mondo dei veicoli commerciali. Tra questi è da ricordare per esempio il Volkswagen Bulli degli anni ’60, diventato per antonomasia il modello di un’intera generazione. A differenza dei van, che sono semplici trasformazioni di autovetture di serie in mezzo di Trasporto merci con poche modifiche esteriori, i furgoni sono progettati appositamente per l’uso a cui sono destinati, prendendo in minima parte la componentistica automobilistica. Solo recentemente si è verificato il caso di progettazioni telaistiche in comune tra questi mezzi e le più moderne monovolume, come ad esempio quelle della joint-venture tra Gruppo PSA e Fiat.
Per essere considerabile a tutti gli effetti come un mezzo destinato al trasporto di cose ed averne i relativi trattamenti fiscali il veicolo deve avere l’abitacolo nettamente diviso dal vano di carico. Essendo con un peso totale a terra ridotto non deve sottostare alle regole in vigore per gli automezzi pesanti, né per quanto riguarda l’installazione del cronotachigrafo, né per quanto riguarda i limiti di velocità che sono assimilabili a quelli delle autovetture.
La conformazione telaistica prevede la presenza di soli due assi con quello posteriore fornito di ruote singole o gemellate; il vano di carico prevede una larga apertura posteriore, che nelle progettazioni più recenti è con porta a doppio battente mentre in passato non era raro incontrare una incernieratura del portellone nella parte superiore del veicolo, e una porta laterale il più delle volte con apertura scorrevole. Le misure delle aperture, nonché le dimensioni dei passaruote sono studiate per consentire un agevole carico e scarico di merci caricate su pallet.

Ambulanza ricavata da un furgone a “tetto rialzato”
Anche l’altezza interna del vano di carico è stata sempre più incrementata e al giorno d’oggi anche le versioni “base” dei furgoni presentano uno sviluppo verticale superiore all’altezza media umana. Uno dei primi veicoli commerciali leggeri che nella versione chiusa consentivano un facile accesso al personale addetto al suo carico è stato il Fiat 242. Per il trasporto di merci ingombranti, di ogni furgone è solitamente messa in vendita anche una versione definita a “tetto rialzato”, a volte in abbinamento con un passo allungato, che consente di raggiungere delle notevoli cubature utili per il carico.
Le case automobilistiche forniscono solitamente anche il solo telaio completato dalla sola cabina di guida mentre l’allestimento delle specifiche configurazioni di carico vengono lasciate a carrozzerie specializzate. Si possono in tal modo predisporre innumerevoli tipi di personalizzazione, dalla configurazione di mezzo con centine, a quello con cassone scoperto, al furgone frigorifero o alla bisarca.
Dagli stessi telai vengono anche ricavati mezzi ancor più specifici quali ambulanze e veicoli per il tempo libero, i cosiddetti camper.